Salento… mare caraibico, cucina appetitosa e calore della gente

 

Corte degli aranci, camera

Salento Ionico: Gallipoli, Torre San Giovanni, Torre Mozza

Iniziamo il nostro giro del Salento, scegliendo come base un piccolo paese dell’entroterra. Siamo a Taviano, a sud di Gallipoli, in una posizione ideale per goderci il mare senza l’affollamento delle stazioni balneari, Marina di Mancaversa dista infatti solo 10 minuti in auto.

Alloggiamo in una corte, un agrumeto colmo di profumi e di erbe aromatiche. Seguendo il vialetto, che segna un varco nel mezzo di alberi e piante, apriamo quella curiosa piccola porta in legno celeste (sulla chiave c’è scritto

Corte degli aranci

legnaia… )… All’interno, una fresca camera con volte alte ed un grazioso bagnetto dai calori agrumati. E’ incantevole! E’ qui che prenderà il via la nostra vacanza, i presupposti per il relax ci sono tutti… e allora andiamo!

Ed è subito sorpresa! Il giardino incantato che ci circonda, la sera si trasforma in ristorante… e che ristorante!!! Il team che serve ai tavoli è composto di giovani preparati e motivati, pronti nel darti consigli sulle pietanze… il calore della gente è palpabile! E così, sera dopo sera, sfilano sulla nostra tavola antipasti saporiti, primi succulenti e secondi prelibati! Tutto nella tradizione della terra che ci accoglie! Consiglio: assaggiare il polpo fritto, la purea di fave e cicorie, lo spiedone e l’indispensabile, a questo punto, limoncino agrumato… E allora segnatevi questo posto!!! Siamo alla Corte degli Aranci, e in questo posto ci lasciamo un grande like!!!

Lido Pizzo, scarcella

Durante i quattro giorni di permanenza in questo luogo incantevole, ne approfittiamo per visitare un po’ i dintorni. Il primo giorno ci rechiamo ovviamente subito al mare, scegliendo come destinazione il lido Pizzo, posizionato sulla punta Sud della baia verde di Gallipoli. E proprio in bella vista, ad adornare l’orizzonte, il lembo di terra su cui sorge l’antico borgo si protende nelle acque turchesi salentine, a creare una cornice naturale.

Gallipoli, ristorante La Terrazza

Lo stabilimento è bello ma un po’ caro. Col mare non siamo stati fortunati, quel giorno il Maestrale ha portato alghe sulla riva… va da sè però che, superato il primo metro dalla costa….. ti ritrovi comunque in una piscina naturale e cristallina… Dritta della gente del luogo!!!: l’aperitivo serale in questo lido è ottimo e abbondante, con portate inarrestabili di stuzzichini e musica… Noi abbiamo pranzato con una succulenta scarcella accompagnata da birra fresca…

La sera abbiamo visitato Gallipoli… Kallípolis dal greco “bella città”, sicuramente non delude le aspettative! Cenare, la sera dell’eclissi di luna, sulla terrazza di un ristorante affacciato sul mare, gustondo una prelibata orata ai ferri, non ha prezzo… Caldamente consigliato oltre che per la posizione romantica, sicuramente per il buon rapporto qualità-prezzo (Ristorante La Terrazza).

E va detto che, memori della nostra precedente visita della città anni addietro e della difficoltà di parcheggio, avevamo lasciato la macchina mooolto lontano!!! E va detto che proprio quella sera, per sfoggiare un po’ di charme, avevo deciso di mettere i tacchi!!! E va detto che non mi sentivo più i piedi, faceva caldo e il vino mi faceva traballare…. quindi la proposta per il ritorno a mio marito è stata: A) mi compri un paio di infradito B) prendiamo un taxi C) mi porti in braccio… ora scartata la terza… abbiamo propeso per la seconda. E dopo aver trattato un prezzo, eccoci godere appieno dell’arietta fresca, comodamente sistemati su di un’ape agghindata che manco dei neo sposi!!! Ed è così che la situazione ci porta ad un giro delle intricate viuzze del centro storico, con l’ebrezza di sfiorare le persone, che sull’uscio delle loro case si godono il fresco e una bella ventata di smog, per poi essere depositati direttamente fronte macchina sul lungomare… E questa è vita eh! Volete fare un giro anche voi? Cliccate sotto…

Torre San giovanni, Lido Bora Bora

Salento giorno 2, altra spiaggia altro mare… ci rechiamo questa volta più a Sud, a Torre San Giovanni, presso lo stabilimento Bora Bora. In realtà usufruiamo della spiaggia libera adiacente il lido, ampio lembo di sabbia dove ogni avventore trova uno spazio vitale più che decoroso… niente carnaio insomma! E rimango letteralmente a bocca aperta alla vista del mare .

Dal verde, al turchese, al blu,  i colori si alternano creando uno scenario effetto cartolina esotica!

Al bar della spiaggia sfilano le pietanze tipiche, a ricordarti che oltre al mare c’è anche la sostanza… e quindi via a rustici, focacce e pucce e sicuramente d’obbligo, a fine pasto, il caffè leccese, bevanda estremamente rinfrescante a base di ghiaccio e latte di mandorle.

Marina di Mancaversa

La sera non volevo proprio perdermi lo spettacolo di pizzica nella piazza di Marina di Mancaversa. E dopo una puntata d’obbligo al mare, per ammirare il tramonto sugli scogli, proprio in piazza ceniamo, con dell’ottimo pesce, in attesa dell’inizio delle danze.

Alle 22.00 salgono sul palco I Trainanti, gruppo di animazione etno-popolare in nome del Salento… e partono le note, musica e voce, e poi i ballerini, gonne rosse volteggianti e scialli, e l’atmosfera si scalda in tutta la piazza… ora nello spiazzo fronte palco sono in tanti a ballare, bambini come anziani, turisti come locali… tutti seguono il ritmo e la melodia, scandendo il tempo a suon di tamburelli acquistati alle bancarelle, improvvisando movenze ed euforia che nascono dal cuore, specchio di una terra focosa e passionale, che tanto ha da offrire a chi la visita…

E ovviamente fra gli altri c’ero anch’io… e si possiamo dire io c’ero, almeno io, sul maritino c’è da lavorare!… E comunque è qui, in quel fragente, che ho sentito davvero di essere in Salento: dopo aver sentito aromi e profumi, aver ammirato i colori del mare, della terra e dei tramonti, aver gustato vini corposi e pietanze saporite e dopo aver provato l’ebbrezza dei ritmi e delle danze…

E non potevo non tenere testomonianza di quegli istanti, lasciatevi conquistare… cliccate qui sotto e, se non siete in ufficio, provate i passi, sono contagiosi!!! Rilascio endorfine assicurato!

Il giorno dopo non abbiamo una meta precisa e, dopo esserci inoltrati un po’ verso sud, nelle vicinanze di Torre Mozza, chiediamo in un bar dove ci fermiamo per una sosta/caffè. Chiedere ai locali è sempre una dritta, si conoscono location e strategie non accessibili ai turisti… E così seguiamo a nord, e torna indietro e corri avanti e… mannaggia l’indicazione, era proprio lì… alla fine arriviamo a lido pineto… proseguiamo a piedi attraversando la pineta, costeggiamo i laghetti lungo il percorso ciclo turistico e… finalmente… il mare… E anche qui il turchese riempe gli occhi e le trasparenze invitano ad entrare in acqua e rinfrescarsi… e poca gente pure… (nei limiti della domenica…).

Corte degli aranci

Quella sera ultima cenetta nella nostra casa/ristorante. Spiedone poggiato verticalmente sulla tavola che non sai da dove cominciare e primitivo fresco nel bicchiere… per fortuna non abbiamo problemi di guida, visti i pochi metri che ci separano dalla camera, e possiamo godere appieno di tutto!

 Salento adriatico: Otranto e Laghi Alimini

Ci spostiamo adesso sul versante adriatico del Salento e scegliamo, come base operativa, la cittadina di Cannole. Anche questa volta siamo nell’interno, ma in un attimo si raggiungono Otranto e la costa. Il B&B scelto, l’Antica Corte, ci accoglie in una palazzo ottocentesco ristrutturato.

B&B Antica Corte, camera
B&B Antica Corte, affaccio
L’Arabe Fenice, ristorante

Siamo nel centro storico del paese, a due passi dalla piazza. La nostra camera è ampia, spaziosa, fresca e finemente arredata nel rispetto dello stile del palazzo. Il balconcino, con un incantevole affaccio su mura che profumano di storia antica, regala suggestioni da annotare… Il gestore della struttura, molto gentile e disponibile, ci illustra agi e comodità della posizione e ci elenca i tre ristoranti presenti a Cannole. E la sera stessa proviamo quello sotto casa, rimanendone fortemente colpiti… colpiti dall’atmosfera di un localino che pian piano diviene gremito di avventori (e adesso sappiamo perchè…), rapiti dai sapori dei piatti fatti in casa, conquistati dalla amabilità del personale… da tornarci, anche solo di passaggio, per riprovare il gusto della sagne al ragù di gamberi o del polpettone alla leccese, per citarne un paio… Il nome del risorante…. l’Araba Fenice. Segnatevelo, mi raccomando!

Proseguiamo la nostra scoperta delle spiagge del Salento con una spiaggia suggerita in tutte le guide turistiche e che io ho adorato!!! Ancora ricordo la limpidezza dei fondali dell’arenile di sabbia bianca dei Laghi Alimini… La spiaggia è comoda e ben attrezzata e gli spazi sono sempre confortevoli… riuscire a fare una foto in acqua, senza soggetti umani sullo sfondo, già vi dice tutto!

Otranto, spiaggetta sotto le mura
Otranto, Cattedrale

Belli scottatini al punto giusto, la sera raggiungiamo un amico che soggiorna a Torre dell’Orso. E insieme scegliamo un agriturismo molto sfizioso… c’è chi paga per essere servito e riverito e chi, come noi, paga per apparecchiarsi il tavolo e prelevare personalmente le pietanze in cucina e portarsele al tavolo… Troppo divertente! Compili la lista col numero del tavolo, la consegni ai cuochi e, ogni volta che chiamano col microfono il tuo numero, tipo Bingo, ti alzi e ritorni con un piatto fumante… da non lasciar cadere anche se rovente, è la tua cena!

A parte il divertimento che sul serio c’è stato, il cibo era ottimo, tutte pietanze tipiche e appetitose! Il ristorante va sicuramente segnato!!!  Il nome? Agriturismo Lu Podere.

E la mattina dopo… Otranto! La porta d’Oriente, crocevia di popoli e culture, ci dà il benvenuto sotto un sole africano, mitigato da una brezza ristoratrice quanto opportuna… Centro storico perfettamente conservato, il borgo antico si presenta nel susseguirsi di viuzze sali-scendi, bordate di botteghe e negozietti e ci conduce alla piazzetta nel punto più alto dove si erge maestosa la Cattedrale. All’interno il pavimento sfoggia un mosaico straordinario che merita da solo la visita… Affacciandosi alle mura del castello aragonese, il panorama sul porto è mozzafiato, l’azzurro del cielo e del mare la fa da padrone, riscaldato dal sole accecante e da euforia e viavai di una schiera multietnica di turisti da ogni dove.

Cannole, luminarie

Il pomeriggio ci prendiamo tutte le ore siesta per un meritato riposo. E intanto fuori, a Cannole, fervono i preparativi per la festa. E’l’occasione, per il paese, di festeggiare il Santo patrono, San Vincenzo, e la Madonna di Costantinopoli. Ed è anche l’occasione di ritrovo di tutti gli abitanti che negli anni sono emigrati da Cannole, per trovare lavoro in Svizzera e Germania. Così i gruppi familiari, a lungo smembrati da necessità e chilometri, si ricongiungono e sulle bancarelle si gustano specialità locali come nordiche, in un’armonia di sapori ed intenti. Il momento più commovente della festa è sicuramente la processione che, seguita dalla banda e da tutti i partecipanti, trasporta le statue ondeggianti dei due santi per le vie del paese. E che dire delle luminarie? Sbalorditive! Nel giro di un paio di notti di lavoro incessante, il paese si veste di nuova luce … oltre ai classici decori, persino una galleria con soffitto accecante di luci e riflessi, è stata creata fronte palco, dove per finire in bellezza la serata sono saliti gli Audio 2, con i loro successi, scritti e cantati, riproposti nell’entusiasmo generale.

Fra una cosa e l’altra troviamo il tempo per la nostra ormai consueta cenetta all’Araba Fenice, coronata dall’ottimo finocchietto selvatico che riscalda cuoore e palato. E sulle note finali degli ultimi pezzi degli Audio 2 (bis compreso), ci addormentiamo nella nostra bella camera, sognando nuovi progetti per l’indomani.

Lecce e Bari, il fascino delle grndi città al sud

Il mattino seguente ripartiamo per Bari. Bari che ho nel cuore fin da quando da bambina si andava a trovare nonni e cugini e si respirava l’atmosfera del sud, degli ulivi centenari e della terra arsa dal sole, del mare e della città che dal mare scorta l’aria salmastra in ogni dove…

Lecce, San Matteo
Lecce, Santa Chiara

E sulla strada, come non fermarsi a Lecce? Lecce, la Firenze del sud, che si esprime in un fiorire ad ogni angolo di palazzi e chiese barocchi, Lecce e la sua pietra eterea che amorevolmente si piega ad ogni estro artistico a creare sbuffi e merletti che ingentiliscono porte e balconi, Lecce e la sua gente, sempre pronta all’accoglienza, Lecce e la sua cucina, gustosa e stuzzicante…

Non abbandoniamo Lecce senza aver pranzato con una puccia appetitosa e un caffè leccese. Quindi riprendiamo la strada fino a raggiunngere la casa della zia, con i tutti i suoi ricordi, pronti per una grande festa: le nozze d’argento della cugina Milena.

E finalmente rivedo la mia Bari e, passeggiando al ritmo di shopping fra via Sparano e Corso Cavour, arrivo al lungo mare… E’ l’0ra più bella, poco prima del tramonto, quando il sole diffonde sui profili e sulle cose una luce calda, quasi magica. Così lo sguardo spazia dalla città vecchia e dal castello normanno a nord, procedendo verso sud e soffermandosi sulla distesa di mare impreziosita dall’alternarsi di lampioni ottocenteschi e panchine… E per i più coraggiosi una torre panoramica consente una vista adrenalinica di tutta la città dall’alto.

Bari, lungomare

E fra camminate, panzerotti e focacce, arriva finalmente il giorno della festa. Ci prepariamo, tutti agghindati per l’occasione, per recarci in un residence da sogno. Siamo a Giovinazzo, poco a sud di Bari, a Riva del sole. Dopo la messa nella cappella, seguiamo gli sposi nell’area allestita per l’aperitivo. Siamo direttamente sul mare. Fra gli scogli, lettini e sdraio sono affacciati direttamente sull’acqua. Subito dietro, della alcove con materassi e letto a baldacchnio accolgono gli ospiti per gustare comodamente antipasti e bibite fresche. E sul bancone centrale sfilano prelipatezze locali da togliere il fiato… mozzarelline, olive e polpettine, micro porzioni di riso, patate e cozze, di melanzane alla parmigiana, di gateau di patate… vini locali e corposi e spumanti leggeri e frizzanti… L’atmosfera è idilliaca! Ora, quando ormai saremmo pronti per il digestivo, ci spostiamo nella sala per la cena… e qui si alternano tante altre prelibatezze, dal crudo di mare, ai sughi ai ricci di mare, al pesce spada i ferri, solo per citarne alcune… i piatti si alternano alle danze e tutto trascorre in un’atmosfera serena e gioiosa. Per la torta ci trasferiamo in terrazza, per brindare tutti insieme e ringraziare gli sposi della bellissima serata…

Il riento, piccolo angolo di paradiso a Civitanova Marche

Civitanova Marche, Antico Casale Fossacieca, piscina
Civitanova Marche, Antico Casale Fossacieca, camera
Civitanova Marche, Antico Casale Fossacieca, colazione
Civitanova Marche, Ristorante da Filippo

Il giorno dopo si riparte per Venezia, ma decidiamo di spezzare il viaggio a metà strada. Sccoviamo un posticino che mi sento di consigliare a tutti quelli che hanno voglia di staccare un po’ la spina, rilassandosi e scoprendo un angolo dell’incantevole regione delle Marche. Ah dimenticavo: caldamente consigliato a chi, come me, adora i gatti!!! Siamo all’ Antico Casale Fossacieca. Casale dell’ottocento, circondato di verde e con vista sul mare. Le camere sono rustiche e arredate con gusto. Sul retro piscina e vasca idromassaggio e ancora verde… e che dire del romantico angolino delle colazioni? Ogni mattina la padrona di casa amorevolmente prepara dolci squisiti e tramezzini con pane fatto in casa… una vera delizia!  E sicuramente quello che fa la di fferenza è l’accoglienza, la simptia e la disponibilità dei proprietari, la sensazione di sentirsi in a casa e in pace col mondo. A pochi minuti d’auto si raggiunge il lungomare di Civitanova Marche dove si susseguono i ristoranti direttamente sulla spiaggia. Noi abbiamo cenato superbamente Da Filippo e finita la cena, direttamente i piedi in acqua, un finale meritato per un viaggio all’insegna del mare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti su “Salento… mare caraibico, cucina appetitosa e calore della gente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.