Romantica Provenza, Camargue incantata …

Viaggio romantico, in luoghi che tanto hanno ispirato scrittori e pittori, è  quello che ci porta ad addentrarci in una Provenza profumata di lavanda in fiore, per ritrovarci a vagare in quel lembo di terra incontaminato che è la Camargue.

Liguria: sosta prima del confine

B&B Latte Bellavista, terrazza

Siamo in viaggio da Venezia, superata Ventimiglia decidiamo di fermarci per la notte giusto prima del confine con la Francia. A 3 chilometri dal suolofrancese, nella piccola frazione di Latte, troviamo quello che fa per noi. Presso il B&B Latte Bellavista troviamo un’ampia e spaziosa camera per riposarci.

Ma quello che colpisce di questa struttura, oltre alla calorosa accoglienza della signora Miria, è il panorama che si gode dalla terrazza: affacciandosi la vista spazia su di un mare blu intenso, contornato dal profilo della montagna. Di guardia, un amabile cagnolino, controlla il passaggio di estranei ed avventori…

Grasse, finestra fiorita

Dopo una ricca colazione, addolcita da ottime marmellate fatte in casa, partiamo alla volta della Francia. Superato il confine, proseguiamo in direzione Nizza, per poi uscire dall’autostrada e dirigerci verso la nostra prima meta: Grasse.

Grasse, la città dei profumi

Grasse, rinomata per i suoi profumi, si annuncia nell’aria con l’aroma intenso della lavanda e di 1000 altre fragranze…

Grasse, “salade niçoise”

Il centro cittadino è gioioso, pieno di viuzze tinte di sprazzi fioriti in ogni dove: vetrine dei negozi , scale, porte, finestre … La piazzetta del paese ci accoglie per una pausa pranzo in uno dei tanti ristorantini ombreggiati. Primo assaggio di una magnifica “salade niçoise” e di un fresco “Rosé”, al suono suggestivo di una fisarmonica…A Grasse esiste anche un museo della lavanda e c’è la possibilità di visitare fabbriche di profumi, per acquistare bottigliette di essenze da regalare ad amici e parenti.

 

 

Alta Provenza: Castellane e le gole del Verdon

Sulla strada per Castellane
Castellane

Il nostro viaggio prosegue verso nord, alla volta dell’ Alta Provenza. Il panorama diviene sembre più montuoso, la strada tortuosa, il tempo sembra drammaticamente accompagnare la salita verso terre impervie: il cielo si tinge di nero uniforme e l’acqua inizia a scorrere sui tergicristalli impazziti… Poi, improvvi

Nouvel hôtel du Commerce, piscina

samente, il cielo si apre, lasciando trapelare raggi di sole che creano atmosfere surreali… Per chilometri ancora la strada procede a tornanti, nel nulla, non una casa, non un centro abitato… poi d’improvviso, dopo l’ennesima curva, ci troviamo immersi nell’atmosfera festosa di un borgo provenzale pieno di vita. Circondata dai monti, Castellane appare al viandante come l’approdo ad un porto sicuro.

Una piazza con immancabile chiesetta e tante viuzze, piene di ristorantini e negozietti tipici…

L’hotel che scegliamo, il Nouvel Hôtel du Commerce, si affaccia sulla piazza e sul retro, dalla piscina, ci si trova sovrastati da una suggestiva rupe con chiesetta, che dall’alto domina il paese.

Lago di Sainte-Croix

Castellane è un punto di partenza ideale per visitare le famose Gole del Verdon e il magnifico lago di Sainte-Croix. La mattina ci facciamo preparare dal fornaio delle baguette ripiene e partiamo alla volta delle gole. Procedendo fra curve suggestive, a volte quasi immerse nella roccia della montagna, sentiamo lo scorrere del fiume a fianco, a tratti punteggiato dei colorati canotti di chi sceglie il rafting come mezzo di trasporto.

Lago di Sainte-Croix, pedalo’ nello stretto

Curva e controcurva, si comincia a salire, fino a quando il fiume non diviene che un minuscolo torrente al cospetto delle verdi e rigogliose pareti di roccia, a strapiombo da entrambi i lati. Esiste, e lo consiglio, un percorso a senso unico, dove la strada si fa stretta e offre dei panorama mozzafiato.

Il lago è la meta perfetta per un picnic: ampia distesa di acqua turchese, abbaglia e stupisce con i suoi contrasti. Ma ciò che stupisce di più sono tutti quei pedalò che si addentrano per un tratto nelle gole, è uno spettacolo direi unico… Personalmente abbiamo rinunciato a questa avventura, adocchiando la lunga coda sotto il sole per il noleggio (erano le due del pomeriggio), ma sicuramente è un’esperienza da fare! Sulla strada del ritorno, notiamo uno scorcio di panorama dal quale sono visibili le imbarcazioni come tanti puntini bianchi, racchiusi dallo splendido scenario delle alte pareti rocciose.

Rinfrescati e ristorati torniamo a Castellane giusto in tempo per un bagnetto in piscina, per un giro alla ricerca di tipici souvenir provenzali e per una cenetta nella piazza del paese.

Lago di Sainte-Croix

Moustiers-Sainte-Marie e le maioliche

Moustiers-Sainte-Marie, maioliche
Moustiers-Sainte-Marie, crêperie

Il giorno successivo riprendiamo la strada delle gole, questa volta fermandoci a visitare l’incantevole borgo di “Moustiers-Sainte-Marie”. Arroccato fra due rupi e diviso da un vivace ruscello, il villaggio accoglie con deliziose stradine ricche di botteghe che vendono le famose maioliche dal decoro unico. Per chi ama camminare e per chi ha resistenza, ci si può inerpicare su per una gradinata, fino a raggiungere la trecentesca Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, abbarbicata in cima alla montagna. Per noi il posto e l’ora sono ideali per un pranzetto a base di crêpe farcita….

 

Valansole: primi campi di lavanda 

Valansole, paesaggio su parete

Riprendiamo la strada, direzione: Valansole. Ed è nella zona di Valansole che incontriamo i primi campi di lavanda. L’impatto è incredibile! Superata una curva, così d’improvviso, il paesaggio si tinge di viola…. è un incanto… Prontamente fermiamo dietro una macchina di immancabili giapponesi, che sguazzano letteralmente nel campo, scattando fotografie a tutto spiano! Scendendo dalla macchina, ti investono il profumo intenso e il ronzio delle api…

Valansole

I variopinti insetti sembrano ballare una danza intorno alle file ordinate di cespugli, e sono così intenti nel loro volteggiare, da non avvertire la presenza di intrusi…

E così scatto le prime immagini di questo scenario suggestivo…

E’ il momento di rinfrescarsi con un tè freddo nel grazioso villaggio di Valansole. Ovunque nelle botteghe, esplodono i colori lilla e viola della Provenza; persino sui muri spicca un affresco di un campo di lavanda!

 

 Sulla strada fra Aix-en-Provence e Avignon: le Luberon

Riprendiamo la strada direzione Aix-en-Provence. Quando stanchi e accaldati arriviamo nella periferia della città, ci troviamo imbottigliati nel consueto traffico (tutto il mondo è paese) del sabato pomeriggio… Ci scambiamo un’occhiata e al volo decidiamo di proseguire il nostro viaggio fino a trovare una località più tranquilla. Capitiamo così nel piccolo centro di Mallemort. Seguendo le indicazioni per l’ “auberge du vieux village” giungiamo, verso le cinque del pomeriggio, davanti ad una bellissima casa provenzale. Non ha certo l’aspetto di un albergo, ma spinta dalla stanchezza decido di suonare il campanello. La signora Monique, gentilissima, ci invita ad entrare e ci spiega che l’ “auberge” nasce come albergo ma ormai da molti anni è stato trasformato in ristorante.

Auberge du vieux village
Commanderie des Taillades

Monique si offre di chiamare delle “chambre d’hôtes” per trovarci una sistemazione. E’ sabato sera e la cosa si rivela non semplice, ma alla fine ci indirizza verso la Commanderie des Taillades.  E se un posto tranquillo cercavamo questa volta non possiamo lamentarci! Dalla strada principale che da Aix-en-Provence conduce verso Avignon, all’altezza di Cazan, imbocchiamo un sentiero che per chilometri si addentra nella campagna, strada sterrata in mezzo al bosco che ci conduce infine ad una accogliente casa su due piani. Dalla camera, in pieno stile provenzale, con pareti lilla e mazzetti di lavanda a profumare l’ambiente, mi affaccio e mi lascio sedurre dal silenzio, rotto soltanto dal canto delle cicale, e dal profumo di rosmarino e pino silvestre… Poco lontano dalla costruzione è possibile visitare lo “chateau des Taillades”, castello del XIII secolo che offre un panorama straordinario sul Luberon, pittoresca zona in cui ci troviamo a questo punto del viaggio. La sera torniamo a cenare presso l’ auberge du vieux village a Mallemort. Torniamo in questo ristorante quasi per riconoscenza, e troviamo ad accoglierci un tavolo in un delizioso piccolo patio interno, con tanto di secchio che riempiendosi, automaticamente riversa acqua sul pozzo sottostante, accompagnando la nostra cena col gradevole suono dello scorrere dell’acqua. La cena è deliziosa!!! Rigorosamente a base di carne di “boeuf”, specialità della casa, squisitamente preparata e presentata! Il vino è sublime…. La serata si fa sempre più romantica e suggestiva…

 

Fontaine-de-Vaucluse: le chiare, fresche e dolci acque…

Fontaine-de-Vaucluse
La Bastide des baumes rouges
Fontaine-de-Vaucluse

Il mattino dopo partiamo alla volta di Fontaine-de-Vaucluse. Di questo pittoresco villaggio colpisce subito lo scorrere dell’acqua ovunque… Ristorantini, bar e caffè si susseguono lungo un fiume critallino verde smeraldo…. è uno spettacolo unico! Chiare, fresche e dolci acque… scriveva Petrarca, che ivi soggiornò per molti anni, ispirato da questo magico scenario. Lasciata la macchina in un parcheggio, ci addentriamo nel villaggio e restiamo incantati da una casetta stile “Biancaneve e i sette nani”, con un giardino fiorito che sembra richiamare l’ospite… Si tratta di una “chambre d’hôtes” (La Bastide des baumes rouges). La fortuna ci assiste perchè una

La Bastide des baumes rouges

camera si è appena liberata. E che camera! La padrona ci spiega che, quella che sta per mostrarci, è la camera preferita dagli italiani, e quando la vedo capisco perchè…  Oltre allo stile provenzale, richiama alla mente le terre toscane con le sue tinte aranciate e il mobilio d’epoca… Il borgo prevede una piacevole passeggiata fino alla “source” delle acque, situata in una valletta boscosa a 10 minuti a piedi dalla piazza del villaggio. Sul lato opposto la passeggiata è più avventurosa, svolgendosi su passerelle di legno raso acqua…Per chi ha tempo, sicuramente da vedere, la fabbrica di carta artigianale e il museo di Petrarca. La sera, dalla finestra, come inquadrato in una cartolina, il castello sulla montagna si accende creando la suggestione di un presepe.Al mattino, la colazione sotto il portico è fatta di alimenti freschi e genuini, di marmellate fatte in casa, di prugne amorevolmente aromatizzate dalla padrona di casa…

L’Isle-sur-la-Sorgue e la suggestione dei canali

L’Isle-sur-la-Sorgue
L’Isle-sur-la-Sorgue, particolare ruota

La mattina successiva ci rechiamo a visitare l’Isle-sur-la-Sorgue. Conosciuta anche come “La venezia Contadina”, questo villaggio aggiunge all’indiscusso fascino provenzale, una fresca ventata  di acqua e di sole nei riflessi dei canali che circondano la città. I canali, punteggiati di antiche ruote idrauliche in legno ricoperte di muschio, creano l’illusione di trovarsi su di un’isola allegra e sorridente…È dal 1920 che l’Isle-sur-la-Sorgue accoglie appassionati di antiquariato e brocantage, provenienti da tutto il mondo, in occasione delle sue fiere annuali, appuntamento da non perdere per gli amanti del settore. Per chi si trova in zona la prima domenica di agosto, da visitare anche il “marchè flottant”, mercato sull’acqua dove i prodotti vengono trasportati e venduti su imbarcazioni a fondo piatto, simili alle nostre gondole.

 

Sénanque: l’abbazia contornata di lavanda 

Abbazia di Sénanque

Ci spostiamo verso Sénanque, verso uno scenario impregnato di fascino: il fascino storico ed evocativo dell’abbazia cistercense e il fascino festoso dei filari di lavanda che la circondano. Attraverso una stretta stradina, si scende verso la chiesa godendo, già dall’alto, del singolare panorama. Ma è quando si sosta al limitare del campo di lavanda, che si resta incantati…. zittiti dalla magia del luogo… In tanti, muniti di cavalletto e delle attrzzature più sofisticate, fotografano questo luogo suggestivo e io, ovviamente, sono in prima fila!  

Gordes: direttamente da Hollywood, la provenza al cinema…

Scena dal film “Un’ottima annata”
Gordes

Lo avete visto il film “Un’ottima annata” con Russel Crow? Si? E allora come non sostare nella famosa piazza con fontana, dove hanno girato alcune scene del film? Come tanti villaggi in Provenza, Gordes è affascinante con i suoi sali e scendi e gli incantevoli scorci sul Luberon. Ma ciò che maggiormente colpisce, è il colpo d’occhio arrivando dalla strada. Dopo l’ennesima curva il borgo si impone e ti sorprende, così misteriosamente arroccato sulla rupe. D’obbligo la sosta per la foto “modello cartolina”!

 

 

Roussillon: il paese delle ocre

Roussillon
Roussillon, sentiero

E se ancora non siamo sazi dei colori che dipingono il paesaggio provenzale, sicuramente lo saremo dopo la visita di Roussillon! Il paese, dove le case si confondono con le pareti rocciose, si offre, agli occhi del viandante, in tutte le sfumature dal giallo ocra all’arancio più intenso, fino a sfiorare il rosso pieno… E’ uno spettacolo letteralmente abbagliante! Nel percorrere il sentiero, in mezzo ai massi colorati, la suggestione è tale da dare l’impressione di un atterraggio su Marte, tanto sono accese le tinte aranciate…  Caldamente raccomandato vestirsi con abiti lavabili e “rovinabili”… all’uscita dal sentiero scarpe e abiti saranno tinti della leggera polvere colorata che si alza ad ogni passo…

Lavanda e girasoli: esplosione di colori!

Alle porte di Roussillon si trovano dei campi di lavanda straordinari. La mia premura è stata quella di informarmi, prima di partire, sul periodo di fioritura. Perchè io potessi fotografare questo spettacolo sorprendente, ci

Campo di lavanda

siamo recati in Provenza fra fine giugno e inizio luglio. Abbiamo incontrato anche parecchi campi di girasoli: colore, colore, colore e che dire, guardate voi stessi…

 

Camargue: territorio incontaminato

E adesso: direzione Camargue! La nostra meta è Saintes-Maries-de-la-Mer. Ideale pied-à-terre per visitare la Camargue, questo vivace villaggio affacciato sul mare racconta una leggenda suggestiva: pare che Maria Salomé, Maria Jacobè, e la loro serva Sara, in fuga dalla Palestina e dalle persecuzioni verso le sante, vagassero su di una barca senza remi, per

Girasoli, campo

trovare miracolosamente approdo e salvezza proprio in questo luogo.   Nella chiesa Notre-Dame-de-la-Mer è custodita una statua, raffigurante una barca con le due sante, che viene portata in processione fino al mare il 24 maggio, giorno di ricorrenza dello sbarco. La statua della serva nera Sara, invece, è posta nella cripta della chiesa. Sara è divenuta la patrona dei gitani e nello stesso giorno, il 24 maggio, accorrono gitani da ogni parte del mondo, festeggiando con musica e balli fino a tarda notte. Il giorno dopo è la statua di Sara ad essere portata fino all’acqua, in un mare di gente fra zingari e turisti, muniti di macchine fotografiche e cellulari, per riprendere questo evento straordinario!

Notre-Dame-de-la-Mer

Ci fermiamo in un grazioso hotel fronte mare. Il gioviale proprietario dell’ Hotel Les Amphores , oltre a sorprenderci con colazioni ricche, fantasiose e squisite!!!, ci segnala un itinerario da seguire per visitare la Camargue, in tutti i suoi aspetti più affascinanti…

Hôtel Les Amphores, colazione

E così, muniti di viveri (d’obbligo perchè per chilometri non si trovano punti di ristoro), ci addentriamo in questo territorio paludoso, ventilato, a tratti brullo e desertico, ma sempre magico… Sulle strade sterrate incontriamo, di tanto in tanto, altre maccchine, biciclette, cavalli, tori, fenicotteri, uccelli di ogni specie… è un paradiso naturale! Ci spingiamo fino alla zona del faro di Beauduc, ci fermiamo a visitare

le saline, rapiti dal bianco abbagliante del terreno, e giungiamo fino alla spiaggia di Piémanson: spiaggia selvaggia e affascinate, punteggiata da una fila ininterrotta di camperisti, che si godono il pieno contatto con una natura incontaminata.

Camargue, fenicotteri

Costa azzurra: Bandol e Le Lavandou

Iniziamo il viaggio di rientro con l’intenzione di fare delle tappe per goderci un po’ il mare della Costa Azzurra.

Anche questa volta scegliamo villaggi più raccolti, ma comunque vivaci, rispetto a mete più rinomate come Saint Tropez, Cannes e Nizza. Per la prima sosta ci fermiamo a Bandol. Ci troviamo ad est di Marsiglia e la zona è ricca di vigneti che producono vini sublimi… consiglio in particolare il”rosé” che da queste parti va per la maggiore e di cui abbiamo fatto scorta.

Saline-de Giraud

Bandol è un vivace paesino affacciato sul mare. Sostiamo in un hotel direttamente sulla spiaggia, il Golf Hotel, non lontano dal centro, ma con una propria baia di acqua cristallina e uno squisito ristorante direttamente sulla spiaggia. La sosta si rivela rigenerante…Per la seconda notte/tappa ci fermiamo un po’ più avanti, nel graziosissimo villaggio di Le Lavandou, che deve il suo

Camargue, abitanti

nome alle lavandaie che una volta lavavano i panni nelle placide acque del fiume Batailler. Pranzetto in uno dei tanti ristorantini, graziosamente collocato in una piazzetta con al centro una gorgogliante fontanella in pietra. Nel villaggio vi sono ben 13 fontanelle che punteggiano le strette viuzze del centro, contornate dalle festose case colorate. Scegliamo per la notte un hotel su di una spiaggia meno affollata, appena fuori dal paese, la spiaggia di Saint-Clair.

Le lavandou, “salade niçoise”

L’hotel, segnalatoci dall’azienda di soggiorno locale, Hotel Bellevue, è sicuramente dotato di una vista fantastica dalla collina verso la baia, ma onestamente non mi sento di consigliarlo per il cattivo rapporto qualità/prezzo (camera costosa che non giustifica assollutamente il prezzo!). La delusione per l’hotel è presto superata dalla bellezza della spiaggia di Saint-Clair, che si rivela un vero e proprio balsamo: pittoresca, ampia e contornata di verdeggianti colline. Da sottolineare la possibilità di visitare, partendo da questo tratto di costa, le meravigliose  Isole di Hyères, isole dalle acque cristalline… Noi, a questo punto, abbiamo dato forfait: la stanchezza del viaggio cominciava a farsi sentire…. felici,  con un bagaglio di scatti nella mente (e chiletti sulle pancia…) ci avviamo sereni sulla strada del ritorno…

Camargue, tori
Camargue, cavalli